Peptidi: cosa sono e perché si utilizzano in cosmetica

In cosmetica i peptidi sono utilizzati per la loro bioattività, ovvero per la loro capacità di agire su un target biologico ben definito.

I peptidi sono delle molecole composte da più aminoacidi legati tra loro. Quando i peptidi si legano tra loro, a loro volta danno origine alle proteine. Sono presenti in modo naturale nel nostro corpo e sono fondamentali per il suo funzionamento, questo perché inducono le cellule a costruire determinate strutture nel corpo, agendo come dei messaggeri.

 

ESISTONO 3 TIPI DI PEPTIDI:

1. PEPTIDI SEGNALE: generalmente sono quei peptidi capaci di stimolare la sintesi di collagene e/o diminuiscono la sua degradazione;

2. PEPTIDI ANTIRUGHE CHE MODULANO I NEUROTRASMETTITORI: riducono o impediscono la trasmissione degli impulsi nervosi che permettono al muscolo di contrarsi prevenendo o attenuando le rughe;

3. PEPTIDI CHE CHELANO I METALLI: attraverso la chelazione del metallo si ottiene un certo effetto benefico.

Di pepetidi in cosmetica ne esistono tantissimI, ognuno dei quali con una propria funzione e capacità di agire su diversi inestetismi: rughe, occhiaie, borse, macchie cutanee, rossori del viso.

E' competenza del formulatore, dopo una rigorosa ricerca, scegliere quale inserire in formula e come creare una certa sinergia con altri peptidi o altre sostanze funzionali.

 

PEPTIDI PER LA PELLE DEL VISO: QUALI SONO I PEPTIDI SCELTI NELLE FORMULE SKIN FIRST®?


1. PALMITOYL TRIPEPTIDE-5 (Syn®-Coll): è un tripeptide che aiuta a rallentare il processo di invecchiamento cutaneo. È stato progettato per prevenire la formazione di rughe e ridurre il loro aspetto. Esplica la sua azione attraverso un duplice effetto: in un primo momento, stimola la sintesi di collagene imitando il meccanismo del fattore di crescita  TGF-β, un elemento chiave nella produzione di collagene. In secondo luogo, protegge il collagene dalla degradazione tramite l’inibizione delle metalloproteinasi della matrice (MMP). Entrambe le attività lavorano sinergicamente per mantenere l’integrità strutturale della pelle. Aiuta anche a migliorare la texture cutanea e ad affinare i pori dilatati.


2. PALMITOYL TRIPEPTIDE-38 (Matrixyl Sinthe®  ‘6): è un tripeptide che stimola la sintesi dei 6 costituenti principali della matrice cutanea e della giunzione dermo-epidermica (collagene I, III, IV, fibronectina, acido ialuronico e laminina 5) comportando una significativa riduzione tridimensionale delle rughe e uno spianamento del rilievo cutaneo.


3. ACETYL HEXAPEPTIDE-8 (Reproage®): modula i livelli di microRNA-145, che è coinvolto nella regolazione della differenziazione epidermica. Attraverso tale meccanismo d’azione, Reproage® può indurre una riprogrammazione cellulare nello strato basale dell’epidermide per prolungare la sua capacità di auto-rinnovamento. Questo si traduce in un miglioramento dell’aspetto dei segni dell’invecchiamento ed una pelle più radiosa.

 



PEPTIDI BIOMIMETICI E I PEPTIDI NATURALI: QUAL È LA DIFFERENZA?

Come abbiamo visto, esiste una grande quantità di peptidi da impiegare in campo cosmetico. In particolare, vengono utilizzati i cosiddetti peptidi biomimetici, ossia peptidi creati sinteticamente in laboratorio per imitare l'azione dei peptidi naturali. Non a caso il nome ha proprio questo significato: "bio" significa "vita" e "mimetici" significa "che imitano". Ma quindi se quelli usati nei prodotti per la pelle sono biomimetici, quali sono i peptidi naturali? Come abbiamo visto i peptidi sono sostanze formate da sequenze di aminoacidi e sono messaggeri chimici, ossia molecole che inviano al nostro copro messaggi ben precisi relativi alle azioni da eseguire; in particolare, sono responsabili per la produzione di collagene, elastina e cheratina. Come tali, sono naturalmente presenti nel nostro corpo, ma anche in natura in tutti gli esseri viventi: per esempio i peptidi naturali possono essere estratti da alcuni plancton, oppure dal muschio. Inoltre, possono essere trovati in moltissimi alimenti, dalla carne ai molluschi alla soia. In cosmetica prevalgono i peptidi biomimetici, ossia peptidi sintetici creati in laboratorio, perché sono di più facile impiego nei prodotti per la pelle.

 

I PEPTIDI POSSONO AVERE EFFETTI COLLATERALI?

Una delle preoccupazioni quando parliamo di prodotti da applicare sulla pelle senza dubbio è quella di eventuali problemi connessi all'applicazione: i prodotti a base di peptidi possono provocare effetti collaterali? La risposta è sì, anche se molto raramente. In particolare, gli effetti collaterali possono includere sensibilità, eruzioni cutanee e prurito. In alcuni rarissimi casi i peptidi possono provocare allergie. Per evitare spiacevoli sorprese, il nostro consiglio è sempre quello di consultare un dermatologo o un'altra fonte attendibile per accertarvi che si tratti di prodotti legittimi e sicuri, e quindi di provare il nuovo prodotto prima su una piccola porzione di pelle per esser sicuri che non provochino allergie.

 

PEPTIDI NEL CONTORNO OCCHI: QUAL È IL BENEFICIO PER QUESTA ZONA IN PARTICOLARE?

Se vi siete informate sui benefici dei peptidi in giro per il web, saprete anche già che si tratta di uno dei metodi più gettonati per trattare borse e occhiaie. Questa efficacia è dovuta al fatto che uno dei colpevoli del gonfiore sotto gli occhi e dell’occhiaie è la perdita di collagene nella zona, spesso dovuta all'età. E l'azione dei peptidi, in quanto simil-proteine e composti di aminoacidi, è proprio quella di stimolare il nostro corpo nella produzione di collagene, levigando e riparando la pelle. Non a caso il contorno occhi SKIN FIRST contiene peptidi per un'azione vaso-protettiva, decongestionante, anti-invecchiamento e idratante per aiutare la prevenzione e la formazione di occhiaie e borse.

 

PEPTIDE DI VIPERA IN COSMETICA: VERITÀ O INVENZIONE?

Una curiosità riguardante i peptidi è quella relativa al cosiddetto peptide al siero di vipera: si tratta di un ingrediente reale o di un'invenzione fantasiosa per vendere più prodotti? La verità è che il cosiddetto peptide di vipera è effettivamente un ingrediente impiegato in cosmetica per via delle sue proprietà legate all'inibizione delle contrazioni muscolari - in pratica, il peptide come il veleno immobilizza la parte sulla quale agisce, così da limitare la formazione di rughe. Tuttavia, non si tratta di estratto del veleno di vipera nel senso vero e proprio, ma di un composto sintetico creato in laboratorio per mimare l'azione del peptide naturale prodotto dal rettile: mentre in quest'ultimo è presente una tossina complessa, quella presente nel veleno prodotto dal crotalo di Wagler o vipera del Tempio, il cosiddetto veleno di vipera utilizzato nei cosmetici riprende solo il singolo peptide e la sua azione immobilizzante, senza presentare altre caratteristiche del veleno. Si tratta quindi di una versione sintetica del solo peptide naturale contenuto nel veleno - e non di una sostanza estratta da siero di vipera - impiegata per inibire i movimenti muscolari del nostro viso e quindi la formazione di rughe.

 

Buona Skincare!

Dottoressa Maria Pia Priore

@skinfirstcosmetics.it

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