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Brufoli in primavera: perché compaiono e come trattarli
Esigenze Cutanee 5 minuti

Brufoli in primavera: perché compaiono e come trattarli

Articolo curato dal team scientifico di Skin First, guidato dalla Dott.ssa Maria Pia Priore, farmacista, cosmetologa, founder di Skin First.

Brufoli e cambio di stagione vanno spesso insieme, eppure ogni volta ci coglie di sorpresa. La pelle che in inverno era sotto controllo, tra marzo e aprile ricomincia a produrre più sebo, il viso appare più lucido, spuntano impurità, i pori sembrano più visibili del solito. Ce lo scrivete in tanti in questo periodo, ed è una delle domande più frequenti che riceviamo. La buona notizia è che non è casuale: ha ragioni precise, e si può trattare. Qui ti spieghiamo perché succede e come intervenire con il protocollo e gli attivi giusti.

In breve

  • In primavera brufoli e impurità possono aumentare: è fisiologico.
  • Le cause: più sebo, cellule morte accumulate, sbalzi termici, variazioni ormonali.
  • Niacinamide, Acido Salicilico e Azeloglicina sono tra gli attivi più indicati per trattarli.

Come e perché cambia la tua pelle in primavera?

In primavera la pelle si adatta a un ambiente diverso rispetto all'inverno: temperature più alte, sbalzi termici, raggi UV più intensi. Ne abbiamo parlato qui in modo approfondito nella nostra guida alla skincare di primavera. Qui ci concentriamo su un effetto specifico: brufoli e impurità.

Le cause dei brufoli da cambio stagione

Più caldo, più sebo: le temperature salgono e le ghiandole sebacee si riattivano. Il sebo in eccesso si mescola con le cellule morte sulla superficie della pelle e può ostruire i pori. Da qui partono comedoni, punti neri e brufoli.

Le cellule morte dell'inverno sono ancora lì: durante i mesi freddi il turnover cellulare rallenta e le cellule morte si accumulano. Quando il sebo ricomincia a prodursi e trova i pori già ostruiti, la situazione peggiora.

La barriera è ancora provata: sbalzi termici, pollini, inquinamento: dopo un inverno di freddo e aria secca, la barriera cutanea fatica a gestire i nuovi stimoli. Una barriera meno compatta regola peggio il sebo e si difende meno dai batteri.

Gli ormoni seguono le stagioni: con l'aumento delle ore di luce cambiano i livelli di cortisolo e melatonina. Per alcune persone questo si traduce in più sebo e più infiammazione.

La crema invernale potrebbe non aiutare: una texture troppo ricca per questo momento dell'anno può appesantire la pelle e contribuire a ostruire i pori. Non è il prodotto sbagliato: è che non è più il momento giusto per usarlo.

Come trattare i brufoli in primavera: attivi e skincare routine

Come togliere i brufoli? Non esiste un prodotto unico che risolve tutto. Quello che funziona è una skincare per brufoli costruita sulle cause: detersione delicata, esfoliazione che tratta i pori ostruiti e attivi che regolano il sebo.

☀️ Skincare Routine Mattina

1. Detersione: quando ci sono impurità attive, serve un detergente che riequilibri il sebo senza aggredire la barriera. L'Acido Salicilico è l'attivo più indicato: è liposolubile, entra nei pori e li libera dall'eccesso di sebo. La Mousse Detergente Purificante lo combina con la Polilisina, un prebiotico che contrasta la proliferazione batterica.

2. Booster: la Niacinamide regola la produzione di sebo, uniforma il tono e ha un'azione lenitiva che aiuta a ridurre il rossore dei brufoli infiammati. L'Azeloglicina affina i pori, contrasta le impurità e schiarisce le macchie che i brufoli lasciano quando se ne vanno. Insieme coprono sia la fase attiva che il dopo. Il Booster Niacinamide + Azeloglicina li combina in un'unica formula. Si applica prima della crema.

3. Crema viso: purificare non deve significare seccare: una pelle disidratata può produrre ancora più sebo per compensare. Serve una crema che riequilibri il sebo ma che al tempo stesso idrati. La Crema Viso Purificante è formulata con questa logica: purifica e affina i pori, ma contiene anche Acido Ialuronico e Pantenolo per mantenere la pelle idratata e confortevole.

4. SPF: i raggi UV possono peggiorare le macchie post-brufolo e rallentare la riparazione della pelle. Serve una protezione leggera che non ostruisca i pori.

🌙 Skincare Routine Sera

1. Doppia detersione: se durante il giorno applichi SPF o trucco, la sera serve una doppia detersione. Olio Detergente Struccante per sciogliere i residui, Mousse Detergente Purificante per completare.

2. Esfoliazione: le cellule morte che ostruiscono i pori vanno rimosse con un'esfoliazione regolare. Per pelli con impurità attive serve un'esfoliante specifico che purifica e schiarisce le macchie post-infiammatorie. La Lozione Pelli Impure fa esattamente questo. Solo la sera.

3. Booster: niacinamide + Azeloglicina se il sebo è il tema principale. Retinolo se stai lavorando su macchie e texture. Uno al mattino, uno alla sera.

4. Crema viso: crema Viso Purificante anche la sera.

Il consiglio della Dott.ssa Maria Pia Priore

Una o due volte a settimana consiglio di applicare una maschera a base di argilla. Le argille assorbono il sebo in eccesso e le impurità, aiutando a liberare i pori e a opacizzare la pelle senza bisogno di esfoliare. Il limite è che possono seccare al risciacquo. Per questo nella nostra Maschera Viso Purificante abbiamo inserito Acido Ialuronico, Pantenolo e Olio di Oliva, che bilanciano l'azione delle Argille bianca e verde e lasciano la pelle purificata ma morbida.

Dott.ssa Maria Pia Priore, farmacista, cosmetologa e founder di Skin First®

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Maria Pia Priore
Founder di SKIN FIRST®, farmacista e cosmetologa

In conclusione

I brufoli da cambio di stagione non sono permanenti. Con una detersione adeguata, gli attivi giusti e un po' di costanza, la pelle si riequilibra. Serve capire cosa sta succedendo e intervenire dove serve.

Fonti scientifiche

Dolečková I., Pavlíčková L., Rozkydálková P. et al. (2021). Seasonal variations in the skin parameters of Caucasian women from Central Europe. Skin Research and Technology, 27(1):105–117.

Meyer K., Pappas A., Dunn K. et al. (2015). Evaluation of seasonal changes in facial skin with and without acne. Journal of Drugs in Dermatology, 14(6):593–601.

Arif T. (2015). Salicylic acid as a peeling agent: a comprehensive review. Clinical, Cosmetic and Investigational Dermatology, 8:455–461.

Shahmoradi Z., Iraji F., Siadat A.H., Ghorbaini A. (2013). Comparison of topical 5% nicotinamid gel versus 2% clindamycin gel in the treatment of the mild-moderate acne vulgaris. Journal of Research in Medical Sciences, 18(2):115–117.

Cunliffe W.J., Burton J.L., Shuster S. (1970). The effect of local temperature variations on the sebum excretion rate. British Journal of Dermatology, 83(6):650–654.

Hakozaki T., Minwalla L., Zhuang J. et al. (2002). The effect of niacinamide on reducing cutaneous pigmentation and suppression of melanosome transfer. British Journal of Dermatology, 147(1):20–31.

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