Scroll progress bar
Che tipo di pelle hai? Come riconoscerla e cosa fare per ogni tipologia
Tipi di Pelle 6 minuti

Che tipo di pelle hai? Come riconoscerla e cosa fare per ogni tipologia

Articolo curato dal team scientifico di Skin First, guidato dalla Dott.ssa Maria Pia Priore, farmacista, cosmetologa, founder di Skin First.

Prima di acquistare qualsiasi prodotto skincare, la cosa più importante è sapere che tipo di pelle hai. Senza questa base, si rischia di puntare su prodotti non adatti o costruire protocolli che non rispondono alle esigenze della propria pelle. Ce lo chiedete spesso, e le classificazioni che si trovano online non aiutano: sono tante, spesso confuse, a volte contraddittorie. Qui ti spieghiamo come riconoscere il tuo tipo di pelle, le caratteristiche delle sei tipologie e come scegliere il protocollo giusto.

In breve

  • Conoscere il proprio tipo di pelle è il primo passo per costruire un protocollo skincare efficace.
  • Esistono sei tipologie: normale, secca, grassa, mista, asfittica e sensibile.
  • Il test della detersione è il metodo più semplice per identificarla.
  • Ogni tipo di pelle ha attivi e prodotti più indicati.

Come capire che tipo di pelle hai

Esistono due metodi semplici che puoi fare a casa.

Il test della detersione

Lava il viso con un detergente delicato e non applicare nulla dopo. Aspetta un'ora. Poi osserva la pelle e come la senti.

  • Se la senti ruvida, tesa o noti desquamazione, è probabilmente pelle secca
  • Se avverti prurito, bruciore o fastidio, potrebbe essere pelle sensibile
  • Se non la senti né secca né oleosa, è pelle normale
  • Se noti lucidità solo sulla zona T (fronte, naso, mento) ma le guance restano normali o secche, è pelle mista
  • Se l'intero viso risulta oleoso, è pelle grassa
  • Se la senti disidratata in superficie ma noti impurità o brufoli sottocutanei, potrebbe essere pelle asfittica

Il test del giorno

Osserva la tua pelle durante una giornata tipo, senza trucco se possibile. A metà giornata, come appare? Dove lucida? Dove tira? Dove compaiono impurità? Questi segnali quotidiani sono indicatori utili tanto quanto il test della detersione.

Non sei sicura?

Fai il nostro test del tipo di pelle Se dopo questi test hai ancora dubbi, abbiamo creato il nostro Skincare Builder. È un quiz gratuito, validato dalla Dott.ssa Maria Pia Priore, che ti guida a identificare il tuo tipo di pelle e ti propone un protocollo personalizzato. Fai il quiz gratuito →

I 6 tipi di pelle e le loro caratteristiche

  • Pelle normale: il tipo di pelle più raro. Non è né troppo secca né troppo grassa. La cute appare liscia, omogenea, con pori poco visibili e una buona idratazione naturale. Non presenta particolari esigenze stagionali o reattività ai prodotti. L'obiettivo è mantenere questo equilibrio con idratazione e protezione antiossidante.
  • Pelle secca: si presenta opaca, spenta, ruvida al tatto, con tendenza alla desquamazione. I pori sono poco visibili. Può dare sensazione di tensione e prurito, soprattutto dopo la detersione. Produce meno sebo del necessario e la barriera cutanea tende a essere meno compatta. Attenzione a non confonderla con la pelle disidratata, che è una condizione temporanea legata a una carenza di acqua e può colpire qualsiasi tipologia di pelle. Attivi indicati: Acido Ialuronico, Ceramidi, Pantenolo.
  • Pelle grassa: cute spessa, lucida, con pori dilatati e visibili, soprattutto nella zona T. Caratterizzata da una produzione eccessiva di sebo che può favorire comedoni, punti neri e brufoli. Alla base ci sono soprattutto fattori genetici e ormonali. Un errore comune è cercare di eliminare tutto il sebo con detergenti aggressivi: la pelle risponde producendone ancora di più. L'obiettivo è regolare, non azzerare. Attivi indicati: Acido Salicilico, Niacinamide.
  • Pelle mista: la tipologia più comune. La zona T tende a essere più grassa, con pori più visibili e possibili impurità, mentre le guance possono essere normali o tendenti al secco. Le ghiandole sebacee sono più concentrate nella zona T e producono sebo in eccesso. La difficoltà è che sembra richiedere trattamenti opposti nelle diverse zone del viso. La chiave è l'equilibrio: seboregolazione dove serve, idratazione dove la pelle lo chiede.
  • Pelle asfittica: la più difficile da riconoscere. Si presenta opaca e disidratata in superficie, ma con impurità sottocutanee: brufoli piccoli, punti neri, microcisti. Un sebo più denso del normale si mescola con le cellule cornee sfaldate e ostruisce i pori dall'interno, impedendo la normale traspirazione cutanea. Il risultato è una pelle che sembra secca ma ha anche caratteristiche della pelle impura. Se la tratti solo come secca la appesantisci. Se la tratti solo come impura la secchi. Attivi indicati: Acido Salicilico, Niacinamide, idratanti a texture leggera.
  • Pelle sensibile: più che un tipo di pelle è una condizione di iperreattività, e può sovrapporsi a qualsiasi altra tipologia. Si presenta sottile, con rossori, prurito, bruciore o tensione, soprattutto in risposta a determinati prodotti, sbalzi termici, vento o raggi UV. La causa è una barriera cutanea compromessa che rende la pelle più vulnerabile agli stimoli. I prodotti vanno introdotti gradualmente, uno alla volta. Attivi indicati: Ceramidi, Acido Ialuronico, Pantenolo, Allantoina, Madecassoside.

Prodotti e protocolli per ogni tipo di pelle

Ora che sai qual è il tuo tipo di pelle, il passo successivo è costruire il protocollo giusto. Abbiamo creato protocolli specifici per ogni tipologia, con prodotti pensati per lavorare in sinergia.

Non sai da dove partire? Fai il nostro Skincare Builder. In poche domande ti aiutiamo a capire il tuo tipo di pelle e ti proponiamo il protocollo più adatto.

Il consiglio della Dott.ssa Maria Pia Priore

Il tipo di pelle non è fisso per tutta la vita. Può cambiare con l'età, con le stagioni, con le variazioni ormonali, con lo stile di vita. Una pelle che a vent'anni era grassa può diventare mista a trentacinque, o una pelle normale può diventare più sensibile dopo un periodo di stress. Per questo consiglio di rivalutare periodicamente la propria pelle e, se necessario, aggiornare il protocollo. Non si tratta di cambiare tutto. Si tratta di ascoltare quello che la pelle ti sta dicendo e rispondere nel modo giusto. Se non sai da dove iniziare, il nostro Skincare Builder è pensato esattamente per questo.

Dott.ssa Maria Pia Priore, farmacista, cosmetologa e founder di Skin First®

Avatar
Maria Pia Priore
Founder di SKIN FIRST®, farmacista e cosmetologa

In conclusione

Capire il proprio tipo di pelle non è un dettaglio. È il punto di partenza per scegliere i prodotti giusti, evitare quelli che non servono e costruire un protocollo che funziona per te. Fai il test, osserva la tua pelle, e se hai dubbi il nostro quiz è sempre lì.

Fonti scientifiche

  • Priore M.P. (2022). Skincare per tutti. Mondadori Libri.
  • Berardesca E., Farage M., Maibach H. (2013). Sensitive skin: an overview. International Journal of Cosmetic Science, 35(1):2-8.
  • Verdier-Sévrain S., Bonté F. (2007). Skin hydration: a review on its molecular mechanisms. Journal of Cosmetic Dermatology, 6(2):75-82.
  • Roh M., Han M., Kim D., Chung K. (2006). Sebum output as a factor contributing to the size of facial pores. British Journal of Dermatology, 155(5):890-894.
  • Misery L., Loser K., Ständer S. (2016). Sensitive skin. Journal of the European Academy of Dermatology and Venereology, 30(Suppl 1):2-8.

Articoli correlati

  • 5 minuti

    Che cos’è la pelle sensibile?

    Leggi di più
  • 9 minuti

    L'ordine corretto della skincare routine

    Leggi di più
  • 12 minuti

    Crema solare: 11 domande che ci facciamo tutti

    Leggi di più

Categorie editoriali